Classificazione PEGI e Videogames adatti ai bambini

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Se vi siete mai avventurati nel reparto videogames di un grande negozio di elettronica o avete varcato la soglia di uno shop dedicato ai videogiochi (ad esempio GameStop), avrete senz’altro notato, guardando le confezioni dei diversi titoli disponibili, dei piccoli quadrati colorati con dentro un numero.

Si tratta della classificazione PEGI, che sta per Pan European Game Information, ossia un sistema europeo di classificazione dei videogiochi in base all’età. In sostanza, il numero dentro al quadrato colorato indica l’età minima di idoneità del gioco: ad esempio “PEGI 12” significa che il titolo è adatto per i giocatori maggiori di 12 anni di età, che ovviamente includi bambini e bambine di 12 anni. Inutile dire che questa classificazione è molto utile quando dobbiamo regalare un videogame a un bambino o a una bambina:

  • quando non abbiamo idea di cosa comprare, ci aiuta a restringere subito il campo di ricerca
  • quando abbiamo già una lista di videogame, ci aiuta ad evitare di comprare un titolo inadatto

Significato dei simboli PEGI

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Simboli relativi all’età

  • PEGI 3: adatto a tutte le età, niente suoni o immagini che possano spaventare, violenza assente o in forma giocosa-comica.
  • PEGI 7: suoni o immagini che potrebbero spaventare i bambini più piccoli, blande forme di violenza (non realistica, non dettagliata).
  • PEGI 12: Violenza non realistica in caso di personaggi umani, oppure più dettagliata graficamente in caso di personaggi di fantasia (ad esempio super eroi). Raffigurazione sessuale nelle posture o all’interno di insinuazioni. Il gioco d’azzardo può essere rappresentato all’interno di casinò o sale scommesse.
  • PEGI 16: Possibile presenza di linguaggio scurrile e parolacce. Violenza, attività sessuale, gioco d’azzardo, uso di alcool e droghe sono rappresentati come ci si aspetterebbe in situazioni normali nella realtà.
  • PEGI 18: Giochi adatti agli adulti, in cui la violenza è grossolana (ad esempio uccisioni senza motivo o violenza contro personaggi indifesi). L’uso di droghe può essere proposto come uno stile di vita affascinante, e possono esserci rappresentazioni di attviità sessuale anche esplicite.

Simboli relativi ai contenuti

  • PUGNO: Il gioco contiene raffigurazione di violenza
  • @*!: Il gioco contiene cattivo linguaggio (ad esempio parolacce)
  • RAGNO: Il gioco contiene immagini o suoni che possono spaventare
  • DADI: Il gioco contiene elementi che insegnano o incoraggiano le scommesse o il gioco d’azzardo
  • ♀♂: Il gioco contiene riferimenti sessuali come posture sexy (Pegi 12), erotismo soft (Pegi 16), scene esplicite (Pegi 18). Nudi presentati fuori da un contesto sessuale non richiedono l’applicazione di questa etichetta.
  • SIRINGA: Nel gioco compaiono riferimenti all’uso di droghe, alcool o tabacco. La presenza di questo simbolo impone una classificazione Pegi 16 o Pegi 18.
  • PROFILI BIANCHI E NERO: Il gioco contiene raffigurazione di stereotipi etnici, religiosi, di genere (e altri) che incoraggiano l’odio.
  • CARTA DI CREDITO: Il gioco offre la possibilità di acquistare upgrade, nuovi personaggi o altro, utilizzando soldi reali.

Come già detto, la classificazione PEGI è presente su tutte le confezioni dei videogiochi commercializzati in Europa, e di norma è riportata anche nella scheda prodotto in caso di catalogo online. Se però non l’avete trovata e volete capire se il videogame in questione è adatto al bambino o alla bambina a cui lo dovete regalare, vi consigliamo di andare sul sito PEGI.info, dove potete inserire il nome del gioco e scoprirne la sua classificazione: il database, costantemente aggiornato, include titoli per pc e console (Xbox, Playstation, Nintendo).

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